Monday, June 15, 2015

MoMo n. 3 ~ Considerazioni

Perche' mi sono avvicinata al Modern? Ho lasciato tutto una volta provato? A cosa era dovuta la mia curiosita'? Ora faccio solo quello? 
Il movimento Modern abbiamo detto piu' volte che e' vario e variegato ed essendo un movimento giovane e' in continua evoluzione.
Quando il "vento" di cambiamento stava facendosi sentire, una famosa blogger ha messo a caratteri cubitali sul suo blog quello che era, secondo lei il Manifesto Modern: ribellione alle rigide regole della tradizione passata dettate dall'Olimpo del patchwork da poche elette. Punto.
Non mi piaceva la parola ribellione. 
Sappiamo che nell'arte spesso gli artisti che desideravano staccarsi dalla tradizione venivano ostracizzati dai vecchi maestri, ma come amiamo Van Gogh, Renoir e Degas, amiamo anche Mondrian, Klimt e Picasso.
Detto questo, la parola "ribellione" con il tempo si e' trasformata e ha lasciato spazio alla frase: "Il movimento Modern riconosce e rispetta la tradizione che lo ha preceduto, ma non desidera necessariamente continuare a seguirla nelle rigide regole, la rivisita e la rinnova in modo che sia attuale." 
Il bello del Modern e' che tantissime quilters e blogger, si sentono libere di continuare a fare il tradizionale come il Modern, quiltare a mano e a macchina intercambibilmente, usare tessuti datati e tessuti nuovissimi. 





Vediamo il blocco Log Cabin. La foto sopra e' del un lavoro di una socia della Maritime Modern Quilt Guild (andate a vedere i loro bei lavori sul blog, pagina FB e mettete un bel Like!)
Inizia con il centro esattamente come un blocco tradizionale, e poi si sviluppa tutto intorno con strisce di diversa larghezza. I tessuti usati sono esclusivamente solids, quiltatura con doppio trasporto e lineare. La diversa larghezza delle strisce, i colori vivaci dei solids conferiscono al lavoro un look moderno e gioioso. 



Questi pillows di sewkatiedid.blogspot, sono una variante molto grafica dello stesso blocco Log Cabin. A destra il centro nero e' elongato e circondato da strisce non necessariamente tagliate in modo regolare come il precedente e terminate con un tessuto in lino che crea uno spazio negativo, caratteristica del modern. Sempre solids, sempre quiltatura lineare con doppio trasporto.
A sinistra, 4 mezze Log Cabin tagliate in modo improv creano il davanti del pillow. Sempre solids, stessa quiltatura lineare.


Sopra un pillow realizzato con tessuti tradizionali in colori caldi, strisce tutte della stessa misura, centro in bordo', lavorazione con tecnica tradizionale Log Cabin, forse quiltato a mano, ma dovrebbe essere cosi per questo stile. Realizzazione di quiltingcowgirl. blogspot


Hai timore di provare il Modern? I cambiamenti portano crescita e apertura mentale. Puoi fare entrambi gli stili, quando ti annoi di uno fai l'altro, quando ti stanchi dei virtuosismi, prova un patch piu' fresco e semplice. 

Il Modern non e' solo tessuti diversi e tecniche nuove (che poi tanto nuove non sono ;)! ), e' un atteggiamento, una filosofia di vita. 
C'e chi intraprende e fa solo quello, chi invece continua con tanti stili....il Modern aggiunge, non toglie e aggiungere arricchisce sempre.

Buon Modern a chi lo fa, a chi vuole imparare e a chi fa questo e quello!


Happy stitching,

Roberta



Monday, June 1, 2015

MoMo n.1 ~ Mettiamo le cose in chiaro...

...siamo tutti nuovi al Modern. Quindi occorre chiarire alcune cose e imparare cosa c'e' dietro questa parola. C'e' uno stile, una "attitude", nuovi trends (il movimento stesso NON e' un trend!), voglia di cambiare, voglia di lasciare il vecchio per il nuovo pur rispettandolo, desiderio di divertirsi e condividere con gli altri.

Gli stili del patch sono diversi e sono identificabili nel Tradizionale con cui, qua in Italia la stragrande maggioranza di noi ha iniziato e ancora continua, Contemporaneo e Art Quilt e il nuovo, perche' nuovo e' soprattuto in Europa, Modern.





 Chi di noi si approccia da poco a questo stile, ha delle difficolta' a catalogarlo proprio perche' e' cosi diverso da tutto il resto visto finora. C'e' chi lo evita considerandolo banale, semplice e semplicistico.
Credetemi, una volta studiato ha le sue regole e non e' per niente semplice da affrontare, soprattutto chi, come me, ha passato 20 anni a fare e insegnare il Tradizionale. 




Nel nostro piccolo mondo antico...ahem, voglio dire patchwork in Italia commettiamo un errore di base: tutto quello che non e' a blocchi Log Cabin (intanto per citare il blocco tradizionale per antonomasia) o a Stelle dell'Ohio, e' Moderno. Non e' colpa di nessuno l'uso di questo termine, avevamo solo  bisogno di dare un nome a tutto il resto che vedevamo in Europa e iniziava un pochino ad essere fatto anche da noi in Italia e cioe' il Quilt che non fungeva piu' da coperta, ma aveva un valore puramente decorativo e artistico e che finiva sulle pareti invece che sul letto.



Tutto il resto del mondo chiamava questo stile patch "Contemporary" e cioe' odierno. Le tecniche sono molteplici, i materiali pure, alle morbide stoffe americane usate per i quilts da letto, si iniziano ad usare ogni genere di tessuto con texture visive e tattili diverse, dalla organza che permette sovrapposizioni e trasparenze poetiche alla seta di tutti i generi, lino, tessuti tessuti a mano e tinti a mano.....astrattismo, realismo, paesaggistica sono i temi di questo stile a cui poi con l'aggiunta della lavorazione della superficie del quilt con il Surface Quilt Design, si aggiungono o tolgono con ferri roventi, con materiali come il tyvek e molto altro, elementi decorativi che rendono il contemporary quilt un Art Quilt.




 Internet ne e' pieno e vi incoraggio ad andare a cercare immagini con queste parole: Art Quilt e Contemporary Quilt e vedrete moltissimi esempi di questi stili di patch. Io stessa nella mia pagina Pinterest ne ho molti, andateli a vedere. Guardare e osservare fa conoscere percio' se lo facciamo impariamo a distinguerne le caratteristiche. Nei MoMo le vedremo man mano che andremo avanti.




Quindi incoraggiamo tutti coloro che sono coinvolti e impegnati con mostre di lavori patch, di usare il nome idoneo alle categorie presentate e non fare di tutta l'erba un fascio e dire Moderno perche' ora con questo nuovo stile, e' nata una nuova categoria, il MODERN. Senza la O alla fine. Tutto cio' che in italia non e' tradizionale cade sotto la categoria Contemporaneo o Contemporary se si vuole usare la parola in lingua italiana. Ma il Modern non e' il Moderno. 
Alcune di noi che lo fanno si rendono conto che ancora mostre con questa categoria, non sono possibili essendo  giovanissimo il movimento in Italia. 

Ma attenzione, per chi andra' quest'anno in Val d'Argeant, al Carrefour du Patchwork, potra' per la prima volta in Europa, vedere la mostra Modern dei modern quilts esposti a Quilcon ad Austin, Texas lo scorso febbraio e rendersi conto che, si, il Modern non e' il Moderno!

Le vostre considerazioni e domande sono benvenute sul gruppo Italian Modern Patchwork (chiediamo gentilemnte di non mandare messaggi privati a me o Daria, admin del gruppo) di fare le domande li', perche' e' li che lo scambio tra noi avviene e incoraggiamo chi sa di rispondere senza problemi di rispondere. Una delle caratteristiche del movimento modern e' proprio la condivisione e tante di voi state lavorando sodo a capire e fare il Modern.

Always stitching, 
Roberta

P.S. I lavori del post sono miei, enjoy!




Friday, May 8, 2015

Simona


Ciao a tutte sono Simona, ho appena compiuto 30 anni, abito a Monastier un piccolo paese in provincia di Treviso e faccio l'impiegata nella clinica privata del paese, dove mi occupo della programmazione degli interventi chirurgici. 
Non ho avuto una situazione familiare facile, (sono figlia di genitori divorziati come tanti) ma ringrazio mia madre per avermi sempre appoggiato e supportato nelle mie scelte ed assecondato le mie passioni e le mie attitudini.
Sono andata via di casa molto presto ed ho dovuto imparare subito  ad arrangiarmi nelle cose quotidiane e questo forse mi ha reso più matura e forte.
Faccio Patchwork da 7 anni, ho cominciato quasi per sbaglio perché avevo conosciuto da poco le mie amiche Giada e Luana e il loro negozio e da lì a poco si sarebbe tenuto il corso base con la mia insegnante Roberta. Spinta dalla passione per tutto quello che stimola la mia creatività e la mia propensione per i lavori manuali ho deciso di iscrivermi. 
Poco dopo ho acquistato con i risparmi la macchina per cucire, una delle scelte più gratificanti della mia vita perché a volte é giusto fare qualcosa per se stessi.
Da lì in poi é stato un susseguirsi di vari corsi che hanno perfezionato la mia tecnica e mi hanno fatto amare sempre di più questa bellissima arte tanto da realizzare molti lavori.


Ho deciso di partecipare a questo gioco assieme alla mia amica Luana come amiche/sfidanti perché avevamo sempre detto che ci sarebbe piaciuto fare qualcosa di divertente assieme e perché volevo provare a sfidare me stessa nel Modern Patch. 
Io che sono sempre stata molto classica e romantica sono riuscita ad uscire un po' dai miei soliti canoni, anche se alla fine il mio Tula rispecchia questa mia natura perché la gamma di colori che ho scelto é comunque sobria e pacata.
Sono molto pignola e "precisina", infatti ho voluto realizzare tutti e 100 i blocchi del libro ( devo sempre complicarmi la vita vero?) però sono contenta di questo perché sono riuscita ad ottenere l'effetto cromatico che avevo nella mia mente.
Ho cominciato comprando più stoffe  possibili nelle tonalità del blu/azzurri  e del verde acqua e realizzando i primi blocchi, poi ho creato la mia design wall (un vecchio lenzuolo di mia nonna appeso al muro del salotto che mi ha accompagnato in questo ultimo anno) e man mano che andavo avanti con i blocchi, facevo un sacco di foto per vedere se la sfumatura veniva come volevo io e coinvolgevo Luana facendole vedere le foto, per vedere se si capiva qualcosa... perché due teste sono meglio di una no?? 
Il mio Tula, come già detto, per me rappresenta il mare con tutte le sue immense sfumature di colori e spero di aver dato questa sensazione di pace e serenità a chi lo ha guardato e per me é stata una gioia realizzarlo. 
Spero che questa esperienza mi sia servita ad aprire la mente e voglio continuare in futuro a sperimentare il Modern magari usando anche colori più accesi e decisi. 




Il Tula top di simona e' stato scelto da "Le Torri Professione Hobby" e sentiamo cosa ha detto Francesco uno dei tre fratelli titolari della ditta che ci ha portato i tessuti Tula:
"Devo dire che la scelta e' veramente difficile, sono tutti molto belli. Scelgo questo perche' suscita serenita' e mi fa pensare al "cielo" che si specchia nel "mare". Complimenti da Le Torri."

Direi che Francesco ha fatto centro....o e' stata Simona?

Le nostree interviste sono terminate, non perdetevi i top domani per l'evento Modern a Zelarino alle 15:30, siete tutti invitati!

Always stitching, 
Roberta 

Pupi Patch

ovvero Francesca! Ecco la sua intervista. Premetto che e' una molto molto pratica e generosa, ha  contribuito al mieo progetto "Mille colori per i bimbi d'Emilia" indetto in occasione del sisma in Emilia del 2012 insieme all' associazione umanitaria di cui fa parte.




"Famiglia: sono fortunata ad avere un marito come Simone e due pupi, Tito e Timoteo, che sono proprio "forti"!
Lavoro: dopo aver gestito per 20 anni assieme a due delle 3 sorelle un'azienda chimica di famiglia, nel 2014 l'abbiamo ceduta. Simone, che lavorava con noi, e' disoccupato da settembre ed io lo sarò tra un mese. Che faremo? Boh!?
Patch: a febbraio 2012 ho frequentato il corso base. Dopodiché se non ricordo male ho preparato i quilt per l'Emilia. Mi sembra che nell'inverno 2012/2013 ho frequentato il tuo corso avanzato (quilt mai finito). Causa impegni di lavoro in questi tre anni non ho potuto dedicarmi al Patch come avrei voluto, ma ci ho dedicato tutti i momenti che ho potuto perché mi rende felice.
We Love Tula Pink: mi piace il modern, volevo tanto provare ad usare i solids. Quale occasione migliore? 
Processo creativo: non sono mai partita con un progetto. Compro le stoffe quando mi piacciono e le ripongo in armadio. Non compro mai assieme le stoffe che daranno vita ad un quilt. Ci ho provato, ma poi lavorando le scartavo e ne prendevo altre! Quindi quando ho un idea in testa parto e vado avanti "a fatto".
Il mio Tula: ho acquistato quei colori perché mi piacevano i fat quarters bundles. Non mi sono preoccupata se sarebbero stati bene assieme (e si vede... a me non piace un granché l'accostamento). Quando è stata ora di progettare l'assemblaggio mi sono resa conto che nessuna combinazione mi piaceva e l'unica che trovavo accettabile era quella in cui mantenevo le fasce monocromatiche. Poi ho deciso di fare un maxi blocco con 4 blocchi con croce. Bisognava però dare movimento e quindi ho pensato di sfalsare i maxi blocchi, ma comunque non era sufficiente. Simone mi ha suggerito di ruotare i 4 blocchi del maxi blocco e da li è nata l'idea di sfalsare la croce. A questo punto ho disegnato il progetto e deciso di fare le righe speculari. Ci abbiamo meditato per più di un mese. Mentre cucivo ho deciso di inserire i mini quadratini. Non posso definirlo un parto perché i miei pupi sono nati in un'ora! E' stata un po' un'agonia!"

Francesca e' stata coraggiosa, ha esplorato un campo sconosciuto, l'uso interamente dei "solids" uno dei marchi quasi d'obbligo nel Modern e si e' sfidata alla grande con l'assemblaggio finale. 
Provare, lanciarsi, lasciarsi andare sono tutte cose liberatorie nel lavoro e ...nella vita!



Francesca e' stata premiata da Officinatessile, dalla nostra admin Tiziana che e' una delle aziende amiche del gioco. Sentiamo cosa ha detto Tiziana alla scelta del suo top (che tralaltro verra' quiltato da Tiziana come premio) : "Eccolo, questo e' il top scelto da Officinatessile. Il coraggioso uso di soli solids e la costruzione irregolare dell'assemblaggio, un tuffo senza rete nel Modern!"

E certo che si', conoscendo la Brazzoduro (cosi ho sempre chiamato Francesca e cioe' Pupi Patch, perche' scambiando e mails con lei durante 1000 colori, mi e' sempre sembrata una veramente "tosta"!) certo, il tuffo nel Modern lei lo ha fatto proprio senza rete!

A sabato Francesca!

Domani l'ultima intervista e nel pomeriggio ce la godremo e potremo vedere i Tula Tops dal vivo!

Always stitching and loving Modern!

Roberta

Thursday, May 7, 2015

Claudia

"Sono onorata e ancora incredula e piacevolmente sorpresa di essere stata scelta tra le otto vincitrici di questo stimolante gioco, intrapreso quasi per caso un anno fa.
Certo che osservando le foto dei tula completati credo che servirebbero 61 premi, perchè tutti ne meriterebbero uno: sono uno più bello dell'altro!

Non ricordo neanche come più di un anno fa sono capitata sulla pagina di questo gruppo, in un 
pomeriggio in cui stavo cercando degli stimoli nuovi che mi dessero la voglia di riprendere in mano 
stoffe, piano di taglio e rotella dopo un periodo abbastanza lungo di inattività.
Da subito mi è piaciuta l'idea e l'ho condivisa con la mia compagna di corsi patch: Maria Enrica. Avevamo iniziato insieme quest'avventura nelle stoffe diversi anni prima e non potevamo non condividere anche la partecipazione a questa nuova sfida!
Detto....fatto! Ci siamo iscritte insieme al gruppo e al gioco proposto: la nostra prima esperienza di Modern! Per la prima volta però ognuna lavorava a casa propria e solo su facebook vedevamo l'una il lavoro dell'altra.
Anche questo è stato divertente, come vedere tante altre che come noi si divertivano a giocare e creare blocchi tutti diversi e bellissimi.
Mi piace questo stile MODERN! Permette di essere creativi al massimo e mi ha fatto provare 
abbinamenti di colori e fantasie per me inusuali.
È stato anche interessante scoprire come le nuove tecnologie e i social ci permettano di condividere passioni con persone anche lontane. Non sono solo diavolerie da ragazzi!

Durante quest'anno ci sono stati momenti belli e momenti tristi, come la morte di mio padre avvenuta in novembre dopo una lunga malattia. 




A lui voglio dedicare il mio Tula, perché  è nato e cresciuto mentre lui piano piano se ne andava.

Di solito quando inizio un lavoro ho bisogno di avere schemi, progetti ben definiti e consigli sugli abbinamenti di colori da usare.
In questo lavoro invece ho lasciato spazio alla mia creatività, concentrandomi su ogni blocco 
singolarmente, senza avere in testa un vero e proprio progetto e decidendo senza consiglio alcuno 
come abbinare le stoffe. Unica decisione iniziale...usare solo due tonalità: dal verde acqua al petrolio e dal rosa chiaro al viola.
Come assemblare il tutto l'ho deciso solo alla fine quando ho provato e riprovato a sistemare i blocchi in modi diversi e su
sfondi diversi. Non è stato facile e nemmeno immediato....per diversi giorni il pavimento del mio 
soggiorno è stato occupato dai lavori in corso del mio Tula!


Non mi sono ancora presentata, lo faccio adesso alla fine dell'intervista.
Sono trentina, abito in Val di Non ( la valle delle mele) in un paesino di 600 abitanti.
Sono sposata da trent'anni e ho due figli ormai grandi. Divido la mia casa anche con due amici 
"pelosi": un cane e un gatto.
Lavoro in una scuola primaria, insegno matematica a 23 bimbi di prima."


Grazie a tutte, 
un caro saluto Claudia

Abbiamo visto diversi Tula tops in sfumatura di colore, bellissimi! Il top di Claudia ha usato soltanto le sfumature del verde acqua/ petrolio e rosso/viola....non cosi semplice!

Il top di Claudia lo ha scelto Michela di Sogni di Patchwork, nostra admin e azienda amica. Sentiamo perche' lo ha scelto: "Questa e' la mia scelta. I colori mi hanno rapito e lo sfondo nero mi piace tantissimo!"

A domani....

Always stitching,

Roberta


Wednesday, May 6, 2015

Donatella

"Sono una ragazza del ’57, vivo in campagna a 20 Km da Venezia.  Ho lavorato 27 anni come impiegata poi dopo la nascita del secondo figlio ho deciso di dedicarmi esclusivamente alla mia famiglia. Ho un marito ex Uff. di Marina dalla pazienza infinita e due maschi: Niccolò, 27 anni anche lui Uff. di Marina, che per il suo lavoro, non vedo quanto vorrei e Pierfilippo, 18 anni, pronto per la maturità pure lui Nautico. La mia vita ruota attorno a loro ed è la mia gioia, a volte brontolo soprattutto quando sono tutti a casa, ma ci sta. Nonostante siano tutti maschi mi aiutano moltissimo, e per questo mi ritengo molto fortunata.
Fin da bambina mi piacevano uncinetto e ricamo, ero attratta da tutte le arti manuali, ma lavorando il tempo era limitato. Quando ho deciso di rimanere a casa ho iniziato a frequentare corsi country painting e la persona che mi insegnava, un giorno mi parlò del patchwork, di una bravissima insegnante e mi fece vedere il suo sampler. E' stato un colpo di fulmine! Ho cercato finchè sono riuscita a trovare dove tenevano i corsi base, mi sono iscritta e la mia teacher Roberta Sperandio era così passionale e coinvolgente nella storia del patchwork, che  ne sono rimasta affascinata. 



Emozionandomi  ho capito che non sarebbe mai stato un hobby ma una passione. Questo è avvenuto circa 5 anni fa, non mi ero mai avvicinata ad una macchina per cucire, ho acquistato la mia 1° Bernina ed è stato solo l’inizio. I miei tempi sono non lunghi, ma lunghissimi, non ho fretta di terminare un lavoro anzi, mi dilungo per assaporarne punto per punto, alla fine sono sempre soddisfatta, mentre se mi si mette fretta…..allora sono dolori….non va bene nulla.
 Come detto prima è una passione, adoro scegliere le stoffe abbinando i colori, progettare, a volte ho delle idee che poi non riesco a mettere su carta e così rinuncio e mi convinco che forse pretendo troppo dicendomi “accontentati”!
Quando ho visto il gioco We Love Tula Pink ero curiosa, ma dato che sono anche un’insicura ci ho rimurginato più di un mese poi ha prevalso la  curiosità del nuovo e mi sono iscritta, direi che è stato uno dei momenti più belli acquistare stoffe colorate che mai avevo usato, senza pensare agli abbinamenti, ma solo per  il gusto del colore, mi si è aperto il cuore. Da quel momento ho iniziato ad interessarmi al Modern, sconosciuto ed evitato,  ho acquistato i libri che Roberta durante il gioco consigliava, cercato in internet foto e guardato, ma in modo diverso da come guardavo prima il tradizionale, ora lo osservo  come si analizza un quadro cercando di capire cosa voleva  esprimere l’esecutore del manufatto. Lo stile Modern, difficile da capire in toto! Mi piacciono molto i grandi spazi negativi, le forme geometriche, lineari e minimaliste, i colori freschi con tanto bianco e grigio, sicuramente continuerò a leggere,  guardare e anche provare perché mi si è aperto un mondo!
Quando qualcosa attira la mia attenzione, subito penso come potrei adattarlo a me,  preparo il progetto a mente lo visualizzo come una foto, poi cerco le stoffe e abbinamenti, a quel punto faccio uno schizzo, i calcoli, le misure ecc.  in corso d’opera cambio, sposto ma  facendo sempre riferimento al mio progetto/foto  mentale e raramente mi sposto da quello.





Quando ho intrapreso il gioco Tula, avvicinarmi a fantasie e colori diversi da quelli del mio carattere non è stato facile. Tanti colori insieme mi mettevano paura allora ho pensato di dividerli a gruppi, pensando di fare le 4 stagioni usando i bianco/grigi/azzurri come la nebbia, neve e ghiaccio per l’inverno, i verdi/ rosa/  viola come i prati ed i fiori in primavera, i gialli/aranci/rossi come il sole che risplende in estate ed infine i colori della terra beige/marroni /nero per l’autunno. Durante la lavorazione ho cambiato alcuni pezzetti dei blocchi perché spiccavano troppo nell’insieme  finchè alla fine ho concretizzato  esattamente la foto nella mia mente. Per l’assemblaggio ho fatto tre prove facendo anche 20 blocchi in più poichè volevo dare la sensazione della terra e della rotazione,  alla fine ho scelto  questo perché mi rispecchia  di più, con molto spazio negativo, lineare che mi fa respirare.  Il nome “Nostra Madre Terra” l’ho pensato subito per il susseguirsi delle stagioni, per i colori che la natura ci offre e che noi possiamo ammirare emozionandoci ogni momento, giorno dopo giorno prendendo forza da lei che nonostante i vari imprevisti, continua a ruotare e proseguire per la sua strada all’infinito. 
Quando lo riguardo rivedo l’anno passato insieme, momenti belli, felici e molti blocchi bagnati dalle lacrime per momenti molto difficili, ma nonostante tutto,  mai ho pensato di arrendermi e di non portarlo a termine."



Chi conosce Donatella, sa che ha passato momenti difficili nella sua vita, forse piu' di altri, ma io posso dire di non avere mai visto il sorriso e la dolcezza sparire dal suo viso e per me questa e' una grande ispirazione e incoraggiamento di non gettare mai la spugna e non richiudersi nel proprio mondo. Grazie Donatella!

Clover ha scelto questo Tula top dicendo: "Clover sceglie questo, anche se e' molto difficile lasciarne fuori altri. Trovo che questo sia innovativo nella costruzione e armonic nella distribuzione dei colori."


A presto. sabato si avvicina.....

Always stitching, 

Roberta

Tuesday, May 5, 2015

Fiorella


"Ciao sono Fiorella, ho 45 anni, abito a Ponzano Veneto (Treviso), sono sposata e sono la zia di quattro nipoti.
Sono infermiera in sala operatoria e, per tale motivo, nei miei lavori il verde non c'e' quasi mai.
Faccio patchwork dal 2010, mi piace un sacco e mi rilassa tantissimo.
Ho cominciato quasi per sbaglio dopo aver aiutato mia sorella a completare la copertina Bai Jia Bei per la mia ultima nipotina e dopo aver sentito una mia amica che ne parlava sempre con molto entusiasmo, grazie Cristina!
E' stata contagiosa. Mi sa che mi son presa il Virus e non mi passa piu'.
Ricordo le mie prime piastrelle e, vista la faccia della mia insegnante Roberta, mi sa che se le ricorda pure lei...inguardabili!!!! (Non e' vero...erano solo blocchi di una principiante...roberta)
Questo non mi ha fermata. Ho cominciato a fare un corso dopo l'altro e la mia costanza mi ha premiato. (Concordo con lei! roberta)
Ho ancora moltissimo da imparare, ma ora i miei lavori mi danno molta soddisfazione, evidentemente piacciono anche agli altri, non riesco mai a tenerne uno per me, diventano sempre dei regali graditissimi.  



Ho accettato subito la proposta di partecipare a questo gioco perche' sono sempre stata attratta dallo stile Modern, ho sempre lavorato con colori molto vivaci. Questo progetto e' stata una sfida, ho voluto utilizzare colori mai usati prima: i grigi. Sono molto soddisfatta del risultato. Questo e' solo l'inizio, ho gia in mente altri lavori, tutti Modern.
Grazieeeeeee a tutti! Sono contentissima!"



Questo e' il Tula top di Fiorella che si e' aggiudicata il premio Freudemberg, azienda che produce fliseline, supporti e imbottiture di ogni genere.

Il suo quilt e' stato scelto perche' "Il contrasto tra lo sfondo nero e i colori vivi dei rettangoli e' molto bello. Adattissimo da appendere ad una parete di una casa giovane stile Tula!"

Grazie Fiorella!

Ho chiesto a Fiorella di spiegarmi cosa e' la copertina Bai Jia Bei, perche' proprio non ne avevo mai sentito parlare:

"La copertina BJB fa parte di una tradizione orientale dove amici e parenti di una donna in dolce attesa le inviano dei pezzi di stoffa per creare una coperta come augurio per il nascituro, che lo riscaldi e lo protegga per tutta la vita.
Per fare la coperta, si devono avere dei quadrati di cm.25x25. Ogni quadrato e' accompagnato da un pezzetto di stoffa piu' piccolo e da un biglietto di auguri.
A mia sorella sono arrivate tantissime stoffe con significati diversi uno piu' bello dell'altro. E' perfino arrivato un pezzo di seta di un foulard vecchissimo di una persona che lo custodiva con molta cura. Abbiamo fatto una coperta singola double face.''

Grazie Fiorella. 
Non e' quello che facciamo anche noi, in maniera diversa, scegliendo con cura stoffe, colori forme per poi creare un lavoro che riscaldi, conforti e rallegri la vita di una persona?
Non guardiamo piu' il quilt unicamente come comlemento di arredo tessile che abbia un senso puramente estetico, trasformiamolo con la nostra cura in una coperta confortante che segue la vita della persona a cui la doniamo. 
Tira fuori le stoffe dal cassetto, inizia un quilt, mettici tutto il tuo amore e regalalo, e' piu' benedetto il dare del ricevere.

A presto con un'altra intervista sempre qui.

Always stitching,

Roberta


Sunday, May 3, 2015

Luana e... Tula Pink!

La nostra musa ispiratrice nel gioco e' stata la signorina, designer geniale e ottima business woman, Tula Pink. Il libro che abbiamo usato e' la sua interpretazione di un sampler, cioe' di un quilt realizzato con blocchi tutti uno diverso dall'altro. Lei spiega che, guardando i sampler che vanno di moda in questo periodo con blocchi piccolissimi e molti fatti tutti a mano, l'idea di dover passare molto tempo a cucire e vedere il suo lavoro protrarsi nel tempo, la scoraggiava, quindi da brava designer ha ben pensato di disegnarselo lei il suo Sampler! Tante quilters negli Usa e intorno al mondo hanno fatto queste "sew along", termine usato per definire una iniziativa che parte da una persona e viene lanciata nel web per poi raccogliere adesioni e interpretare tutte il lavoro proposto con scadenze definite, premi vari etc....

EBBENE.....il nostro gioco ha suscitato molto interesse da parte di quelle persone che hanno o stanno partecipando a queste iniziative tanto che il gruppo viene seguito molto anche all'estero.

Io mi sono fatta un'idea del perche'....ma ve la svelo alla fine del post!

Dal principio del gioco, Tula ha seguito il suo svolgimento, spesso le mandavamo mails con i progressi fatti e lei e' sempre stata molto carina, facendoci i complimenti e incoraggiandoci, nonche' ringraziandoci per averle dato cosi' tanto rilievo in Italia!

Il suo premio lo ha meritato Luana e prima di farle raccontare la sua storia, desidero condividere la ragione per cui Tula ha scelto il suo, ecco le sue parole:

"Wow! Scegliere e' stato molto piu' difficile del previsto, soprattutto sceglierne uno solo! Ho visto tantissimi City Samplers terminati, ma mai uno che abbia le sembianze di un pappagallo!
Quando ho scritto il libro, ho desiderato che le persone che lo avrebbero usato, nel lavoro scrivessero la loro "storia" con i blocchi. Il gigante pappagallo fa proprio questo!
Vorrei proprio sentire la "storia " che sta dietro a questo quilt e dare un gigante abbraccio a chi lo ha cucito!
Grazie a tutti quelli che hanno partecipato al gioco We love Tula Pink. ognuno di voi ha fatto in modo con il suo contributo ad esso a divulgare il mio libro e i miei tessuti nel vostro incredibile paese, l'Italia."

Poi Tula fa una cosa: "P. S. Rendero' disponibile a tutti coloro che hanno partecipato al gioco il mio pattern Space Dust come download gratuito.....cosi' tutti hanno vinto!"

Che dire? La ragazza e' sportiva!!!

Ma ora diamo spazio alla storia di Luana e del suo pappagallo!

Preparatevi, perche' Luana ha scritto....la sua vita!

" Sono Luana, ho 35 anni, quasi 36 a maggio, oh mamma che vecchia! da 10 anni vivo a Fossalta di Piave (VE) un paese sulle rive del Piave dove ho incontrato il mio tesoro, mio marito Alessandro, colui che mi ha sempre sostenuto in ogni mia scelta. Abbiamo due bellissimi bambini (birbe) Eric di 6 anni e Matthew di 5. Prima di sposarmi abitavo a Zenson di Piave (Tv) con mamma Daniela che in primis e' sempre quella a cui posso chiedere consigli e mi aiuta nelle difficolta', papa' Claudio e' un papa'/nonno con il quale si puo' parlare tranquillamente di ogni argomento come se fosse ancora un ragazzo tanto che quando ci vede all'opera con il patchwork ci dice: "Questa macchina per cucire e' sempre fissa al tavolo eh?" Ho due sorelle piu' piccole di me, Giada e Daiana con cui ho il classico rapporto amore/odio, ma senza di loro proprio non riesco a vivere, ci sgridiamo in continuazione, pero' ci cerchiamo sempre!





Non c'e' molto da aggiungere alla mia famiglia, sono le persone che amo di piu'...un libro sempre aperto dove aggiungere giorno per giorno le avventure che faccio con loro!
Loro mi hanno sostenuto nella scelta di realizzare il mio sogno e far emergere la mia passione per il cucito e il fatto a mano aprendo un'attivita' nel settore a cui tutt'ora mi dedico con impegno, sacrificio e amore!

Ho conosciuto il patch all'eta' di 18 anni ed ogni volta che lo racconto un sorriso e gli occhi lucidi riempiono il mio volto... ho per caso scoperto un corso base (tenuto proprio da Roberta) in un piccolo negozio della zona che frequentavo spesso. Quell'anno Alessandro per il nostro anniversario al posto dell'anello penso' di regalarmi una cosa a me molto gradita: una macchina per cucire!!!! Altroche' solitario!!!!!!!
Fu lui a convincermi a partecipare al corso regalandomi anche tutta l'attrezzatura che mi serviva per il corso.
Da li' ebbe inizio la mia avventura...che mi accompagna da quasi 18 anni, il patchwork e' cresciuto con me, dai piccoli lavoretti per le amiche, la mamma ai quilts per la mia casa, al mio lavoro...trasmettendo alle mie clienti tutto l'amore per quest'arte!

Mi ha spinto a partecipare a questo gioco proprio il fatto che non si trattava piu' del tradizionale, ma di un patch fuori dagli schemi da me conosciuti. avevo voglia di sfidarmi e di creare qualcosa di mio rispettando comunque delle regole. All'inizio vi giuro non e' stato cosi' facile per me abituata a lavorare con colori caldi e stoffe country, trovarmi a lavorare tessuti colorati e con tagli diversi e in pollici!!!Per una vita ho lavorato con la mia stecca in cm. tanto che ha delle sbeccature in quasi ogni angolo...aiutooooo....e la paura di non sapere il risultato che avrei ottenuto. Pero'...questo stile Modern mi prendeva sempre di piu'...aria di cambiamento, di novita' e quel senso di dire: C'e' ancora tanto da imparare nel patch!"



Di mio sono molto disordinata, comincio una cosa per poi volerne fare subito un'altra, sono bizzarra e nulla per me nel patchwork deve essere scontato tanto che a casa tengo un quadernone dove annoto ogni idea che mi frulla per la testa. Cosi' ho fatto per il Tula! Ho fatto tantissimi disegni e schemi prima di arrivare al mio progetto concreto, consumato pastelli, fogli e ...soprattutto nottate!


La mia storia dietro al Tula?




Un giorno la mia amica Simona arrivo' dicendomi: "Luly cosa dici se partecipiamo entrambe ad un gioco patch??? Questa frase mi ha subito emozionata! Fare la cosa che piu' mi piace e farla giocando con lei, mi ha rallegrato al punto che ci siamo buttate a capofitto in questa avventura, sfidandoci a vicenda!
In questo percorso ho avuto anche l'appoggio di mia mamma che ha sostenuto l'idea fin dal principio, infatti il mio soggetto era molto particolare: un pappagallo!!! La scelta che puo' sembrare strana e' data dal fatto che questo quilt volevo dedicarlo ai miei bimbi e ho scelto appositamente un animale che di natura e' allegro e colorato cercando i tessuti piu' adatti per creare l'effetto delle piume, del becco e del trespolo.
All'inizio ogni blocco che cucivo sembrava un caos, ma col passare dei mesi iniziai a vedere che tutto prendeva forma...ero intimorita perche' sapevo che era un soggetto su cui si potevano ricamare critiche o poteva essere travisato.
La sera che l'ho mostrato a mio figlio Eric, ha esclamato: "Mamma, che bello e' un pappagallo!" Avevo fatto centro!
Saro' sincera, giunto il termine del gioco, vedendo i post delle altre tuline, mi e' salita l'acqua alla gola...tutti quei meravigliosi tops colorati, con disposizioni straordinarie...e il mio? L'unico animale? L'unico cosi' diverso??? Ero veramente incerta se postarlo o meno, e cosi' arrendendermi.... 
Spinta dall'incoraggiamento di mia mamma e dallo sfidare me stessa nel portare a termine questo gioco, me ne fregai e decisi che quella era la MIA idea, il mio progetto e anche se cosi' distante da tutte le altre disposizioni, mi piaceva un sacco perche' era il MIO!!!!"

Che dire???? Conosco Luana da ben 18 anni e ogni volta che interpreta un lavoro, lo fa in modo molto personale, il suo e' stato un pappagallo!!!!!!

Luana, i me dei xe drio frizar.....Traduzione: Luana le mie dita stanno friggendo...

A presto con un'altra vincitrice.

Always stitching,
Roberta

P.S. Ho solo messo a posto alcune cosine qui e li'....le esclamazioni e il resto sono tutte farina del sacco di Luana!

Ah, quasi dimenticavo.....l'idea che mi sono fatta sul perche' siamo seguite anche dall'estero e' che, scusate il campanilismo, ma tutti concorderanno, THE ITALIAN STYLE IS THE BEST!
Tutti gli altri cercano di copiarci!