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Faccio patch tradizionale da moltissimo tempo, contemporaneo da molto, art quilt da poco. La curiosita', la costante voglia di imparare e di crescere sono cio' che mi animano in questa strada divertente, ma anche impegnata. Grazie se passi, se ti fermi, se mi scrivi. Se sei ispirato da quello che trovi a provare qualosa di nuovo, saremo in due ad imparare e a crescere. In simplyninepatch trovi i pezzi della mia vita dovunque io sia, in TessilMente roberta trovi il mio diario creativo.

Tuesday, March 20, 2012

sitges: il concorso "Conectados"

Il concorso del Festival Internacional de Patchwork, indetto dalla Asociacion Espanola Patchwork quest'anno era intitolato "Conectados" che credo significhi "Connessi" o "Collegati" (non amo andare sul dizionario on line, troppa fatica ;)! ) ed ero ansiosa di vedere i pezzi che avevano partecipato, i premi dati e il livello delle partecipanti. Tenendo in mente che ognuno ha il proprio gusto in fatto di colori, disegni e tecniche, ho imparato nel corso degli anni, con al mio attivo centinaia di visite a mostre in Italia e all'estero, a guardare con occhio imparziale o quasi ;) i quilts esposti. Posso guardare un tradizionale ed un contemporaneo e apprezzarli entrambi per la loro scelta di design, colore, tecnica. Quando sento commentare i quilts alle mostre, in modo discreto ascolto i commenti, in questo ho imparato molto e il giudizio "brutto o bello" spesso riflettono il gusto personale e spesso una certa ignoranza sull'argomento in maniera globale.


Il concorso era diviso in due categorie come il solito, tradizionale e contemporaneo e aveva i vari premi quali miglior quiltatura a mano, a macchina, miglior design etc...
Oltre a questi premi vi era il gran premio, quello di quest'anno e' stato dato ad una quiltista famosa in Spagna per le sue elaborazioni a macchina moderne: Brigit Aubeso, non c'e' molto su questa artista sul web a parte menzioni nei vari blog di partecipanti ai suoi corsi. Il suo pezzo aveva gia' vinto il primo premio a Creativa a Barcellona l'anno scorso ed e' veramente molto bello e tecnicamente perfetto.


Da quel poco che ho potuo capire parte da una foto ingandita aggiunge poi in maniera molto sapiente aggiunge lembi di tessuto e una fitta quiltatura/ricamo a mano libera in modo da creare le espressioni del viso, le profondita' e tutti i dettagli. Il quilt non era di dimensioni piccole e guardarlo e' una vera esperienza sensoriale.


Ecco gli altri premi, alcuni erano veramente delle idee nuove come questo sottostante, ogni pannellino di 10 cm. era lavorato in una tecnica diversa, chi lo ha realizzatio si e' veramente divertita, ha preso il primo premio contemporaneo.





Alcuni dei 63 pannellini









Gli altri premi...










Questo  era un misto di texturizzazioni e manipolazione di tessuti bellissimi, tutti diversi fra loro e molto raffinato come tutti i quilts in bianco e avorio d'altronde.


 Questo era il premio dato alla quiltatura a mano ed io sinceramente l'ho giustificato come l'unico arrivato perche' non era un virtuosismo, inoltre era di misura piccola per un Double Wedding Ring.






 Premio per quiltatura a macchina: il soggetto ed i colori sono vincenti a priori.

Il livello del concorso era medio, i premi dati erano ampiamente meritati, ma alcuni quilts forse sono stati accettati perche' dovevano arrivare ad un numero prestabilito,  in tutta sincerita', magari c'e' chi non e' daccordo con me, alcuni erano da tenere sul divano di casa soprattutto in quanto carenti di tecnica, un concorso nazionale e' come dice il nome e deve riflettere l'eccellenza di quel paese.
Detto questo i quilts erano ben diversificati fra loro e hanno prodotto una bella mostra, viva e passionale come il suo paese e le sue quilters.

CONTINUA...

Always stitching
~ Roberta ~




Monday, March 19, 2012

sitges



Ogni tanto si sente la necessita' di staccare ed era il momento giusto.
A Sitges, una localita' marittima vicino a Barcellona, ogni anno l'Associazione spagnola tiene il Festival International de Patchwork con mostre di vari artisti, un concorso, corsi e l'immancabile fiera-mercato.


Oltre al concorso dell'Associazione intitolato "Conectados" (foto in un prossimo post) hanno esposto gli artisti Elly Sienkievicz, Kaffe Fassett, Brandon Mably, Carol Taylor, Ferret e l'Associazione France Patchwork.


Io e Mariella eravamo in un albergo proprio di fronte al mare e alla fiera mercato...quale sciagura per il nostro portafoglio! Potevamo scendere in pigiama e ciabatte tanto era vicina....
Le panchine della passeggiata marittima erano naturalmente lavorate a piastrelle come di consueto in queste localita' spagnole e tutte con motivi patch diversi.
L'aria era dolce e profumata di mare e siamo state veramente divise fra il goderci l'oceano o goderci le delizie del patch...abbiamo fatto entrambe le cose! Quando eravamo stanche della confusione della fiera, uscivamo e respiravamo un po' di aria salubre del mare, la spiaggia e l'acqua erano pulitissime.
Poi ci rituffavamo nella mischia...
Abbiamo notato delle differenze nel modo di essere e fare sia delle quilters sia degli espositori confronto all'Italia.
La cosa che ci ha colpito di piu' e' stato l'uso del colore vivace e vibrante nei lavori presentati nei quilts degli espositori, finalmente non ho notato tanto giapponese, sobrio e triste e devo dire che pur essendo bello e raffinato, non vedo l'ora di vedere un cambiamento in Italia, credo che la stiamo tiraaandooo un po' troppo a lungo con questo stile, sarebbe ora di voltare pagina.
Naturalmente l'uso del colore in Spagna riflette la loro gioia di vivere e la passione che li contraddistingue in ogni cosa, dall'arte alla cucina e naturalmente questo influenza il patch.
Nell'Italia patch cosa ci contraddistingue e rende Italiani? Qualcuno mi aiuti ad individuarlo perche' dopo tantissimi anni nel settore, ancora non vedo chiaro su questo punto.


Un'altra cosa che ho notato e' che non si facevano dimostrazioni e i lavori esposti erano tutti disponobili in kits con il modello incluso e i venditori erano a disposizione delle clienti per tutte le delucidazioni necessarie, questo incluso l'uso degli accessori patch e delle varie squadre in vendita.
Vi era inoltre una grande varieta' di lavorazioni e tessuti inclusi tessuti africani e giapponesi colorati  Kokka che sono cotoni un po' pesantini dai disegni  giapponesi moderni per cui le americane che seguono uno stile moderno, ne vanno pazze.
L'altra differenza, che sono certa e' dovuta alle regole di importazione diverse dalle nostre, e' il prezzo dei tessuti che e' sensibilmente inferiore ai nostri di qualche euro.


Alcuni stand vendevano articoli di loro creazione come questa divertente signora dello stand chiamato Gitanitas che vendeva esclusivamente bottoni di legno superbamente dipinti a mano, creati da lei e divertentissimi da usare in piccoli quilts o in accessori come la collana, orecchini ed anello fatti a yo- yo su cui faceva bella vista un bottone della serie dei cappellini rossi, il suo stand era cosi' affollato che si faceva difficolta' ad avvicinarsi. Si e' sportivamente messa a disposizione per una foto ed io ho comprato un bottone raffigurante una signora con un cappellino viola in testa.


Oppure lo stand El Patchwork de la Graci  che aveva dei bellissimi cactus (per vederli vai all'archivio del 25 de mayo 2011) disegnati da una ragazza giovane offerti in kit oppure solo il modellino per farli, sembravano veri.....
Io ho fatto i miei acquisti da Nunoya e da due sorelle che tingono la seta ed avevano dei pacchetti stupendi  con pezzi di seta e cordini tinti a mano chiamate Desedamas, i loro lavori sono veramente interessanti e sono state molto generose nel darmi info riguardanti gli stabilizzatori che usano nei loro lavori.
Il peso permesso da Ryan Air e' di soli 10 kg. e noi abbiamo trovato tutti gli espedienti possibili e inimmaginabili incluso portarsi capi di abbigliamento vecchi e poi buttarli via o invece delle creme portare dei campioncini e usufruire dei prodotti offerti dall'albergo per il bagno (grazie Antonella di Venezia per le dritte, sono servite!) e tenere in mano i libri acquistati al momento dell'imbarco....
Sono stata cosi' brava che la mia valigia pesava 4 kg. e mezzo all'andata e 7 kg. al ritorno!


La cittadina storica di Sitges, offre molto, negozi per tutte le tasche e diversificati fra loro, ristoranti sempre operativi visto gli orari di vita tutti portati in avanti in Spagna. La colazione era un pasto completo poi mangiavamo verso le quattro e mezza e non so se chiamarlo pranzo o cena, ma era sempre delizioso visto la cultura culinaria cosi' spiccatamente mediterranea anche questa di prezzo modico.

CONTINUA......

Always stitching
~ Roberta ~



Thursday, March 8, 2012

Finito! Finished!



Il corso di primo livello o principianti e' sempre emozionante per me e per le partecipanti.
Lonigo, Vicenza, sei donne di diversa eta', hanno avuto fiducia senza conoscermi personalmente (la' fuori c'e' di tutto e di piu'!) e si sono imbarcate in una avventura lunga (o breve?!)  4 settimane e hanno imparato le basi del patch tradizionale. 
Dalla storia, teoria del colore, tecniche di taglio e cucito patch innovative, quiltatura, elementi di design, binding o rifinitura finale, fino alla firma sul quilt.
Sono state fantastiche, hanno creduto in se stesse, si sono messe in gioco ed hanno concluso a pieni voti il corso! D'altronde...sono donne!
Mi ha fatto particolarmente piacere conoscerle al di la' del loro lavoro settimana per settimana, nella loro vita. Due giovanissime (eta' che inizia con il numero 2 o 3, beate loro!) hanno partecipato, una insieme alla suocera moglie e madre di 4 maschi tutti camionisti! Naturalmente i due consorti hanno gia' timidamente reclamato un quilt per la cabina del camion! Martina poi e' stata sempre accompagnata nelle sue ore di cucito (non aveva mai toccato una macchina per cucire prima del corso) dal suo bimbo Teodoro molto interessato all'argomento, brava mamma, lo ha coinvolto!
Che dire, erano tutte speciali, uniche proprio come lo siamo noi donne, lo sappiamo, ma a volte la vita ce lo fa dimenticare, non ricordiamolo solo oggi!
Un abbraccio colorato a tutte noi speciali oggi e sempre


Always quilting
~ Roberta ~


P. S. Cinzia dell' Arte della Nonna sara' in fiera a Lonigo (VI) e le sue stoffe saranno a meta' prezzo anche li' come lo sono state alla fiera di Vicenza, approfittatene!

Thursday, March 1, 2012

save a date!

Significa tienti libera in questa data...


E' la mostra del Sole di Patchwork a Villa Widmann a Mira (VE).


All'interno della mostra saranno esposti i quilts del concorso: Il fiore dei sette colori.
Il Sole vi aspetta tutti!

Always stitching
~ Roberta ~



Wednesday, February 29, 2012

un po' di foto...

Un po' di foto di lavori a corsi terminati....
Tutte bravissime, vi impegnate cosi' tanto che vale veramente la pena prepararsi per insegnare. Ora spingete le tecniche piu' avanti, personalizzatele e soprattutto fatele vostre!









Brave!
Ieri lasciando Cinzia del negozio: l'Arte della nonna di Lonigo, l'ho trovata sommersa dagli scatoloni....stava freneticamente impacchettando tutto per la fiera di Vicenza Abilmente.


Occupera' lo stand n.318 e mi ha annunciato che mettera' tutti i tessuti a meta' prezzo per poter offrire alle sue clienti nuovissimi tessuti in primavera....approfittiamone!


Intanto questo quilt e' partito per gli Usa questa mattina. E' un semplicissimo quilt cucito da quadrati pretagliati di batik (e' velocissimo fare quilts dai pretagliati tipo jelly rolls o layer cakes).
Era fermo sulla balaustra vicino alla stanza di Jon da un bel po' senza bordo e lo guardavo tutti i giorni passando di la'.
Ho deciso di terminarlo e cosi' ho cercato tra i miei tessuti qualcosa di idoneo per il bordo e ho trovato delle righe e le ho alternate, e' venuto quasi un singolo.
L'ho quiltato con due sfumati Aurifil n. 40 e ho messo all'interno una imbottitura in bambu' visto che andra' in Florida dove fa caldo.



E' per una persona speciale, per il suo compleanno lontano da casa.




Spero che gli faccia sentire il mio abbraccio...


Always stitching
~ Roberta ~


P.S. quando e' stata l'ultima volta che avete dato un abbraccio a qualcuno con un quilt?

Sunday, February 12, 2012

c'e' sempre una prima volta...tutorial!


 Domenica siamo stati a casa per la neve e  nel pomeriggio ho cucito un po'. Un'amica mi ha mostrato da un libro un quilt in stile moderno che desidera realizzare tutto con tessuti in tinta unita (un vero trend rampante negli Usa soprattutto per chi ama il contemporaneo. I Kona Solids sono bellissimi!) e valutando le misure e il design, mi sono accorta che le unita' Flying Geese non erano piatte, ma tridimensionali. Anni luce fa, forse nel 2001 a Briancon in Francia ho fatto un corso con un'insegnante francese dove ho imparato alcune forme tradizionali convertite in origami. Sono sempre stata affascinata dalla bellezza  delle intelligenti piegature giapponesi, quando i miei figli erano piccoli, avevamo preso in prestito un libro dalla biblioteca comunale con facili origami e ci divertivamo a piegare colorati foglietti e trasformarli in rane, uccellini pronti a volare via, cuoricini e altre cose simpatiche, che divertimento, quasi una magia! Il corso non mi aveva entusiasmato molto, ma come si dice: "Impara l'arte e mettila da parte!" cosi' ho fatto! Quindi facciamo un po' di Flying Geese tridimensionali!

Si realizzano con una SOLA cucitura e quindi sono velocissime! Prima decidi di quale misura le vuoi fare: una Flying Geese e' un rettangolo la cui base e' il doppio dell'altezza per esempio cm.5 x 10 oppure cm.7.5x 15. Queste sono le misure piu' usate, ma potete variarle secondo le vostre esigenze tenendo sempre la misura della base doppia di quella dell'altezza. Le misure riportate sono comprensive di margine di cucitura e cioe' mm. 0.6 o il classico quarto di pollice, io ne ho realizzate alcune da cm.5x10. Per fare velocemente  ho tagliato delle strisce di cm.6.25 per tutta l'altezza del tessuto.

Nella immagine di sinistra abbiamo cio' che serve per due unita' Flying Geese una in positivo e una in negativo.

Tagliate 2 quadrati di cm.6.25 e 1 rettangolo contrastante in colore di cm.6.25x 11.25.

Nell'immagine di destra ho posizionato il rettangolo PIEGATO su uno dei quadrati contrastanti (la piegatura e' rivolta verso di me) e poi ho fatto un "sandwich"posizionando l'altro quadrato sopra il rettangolo piegato.


La foto sopra  rende bene come posizionare il tutto. Ora con filo coordinato cucite prendendo il "sandwich"esattamente come posizionato nella foto.
 Potete cucirli a catena uno dietro l'altro senza interrompere la cucitura, e' veloce e si risparmia filo. UNA sola cucitura realizza la Flying Geese!



Ora aprite con le dita il rettangolo centrale e "aggiustate" in modo da formare la Flying Geese. 




  Stirate con ferro  vapore per appiattire bene la forma.


 Io ho deciso di aprire la cucitura sul rovescio del lavoro per snellire un po' lo spessore, ma fate come credete meglio, ognuno ha il suo modo di stirare sul retro e i gusti in fatto di stiratura sono tanti e diversi!


 Ecco alcune unita' Flying Geese, presentano una leggerissima ombreggiatura conferita dalla loro tridimensionalita'. Mi devo ricredere, sono raffinate soprattutto in tinta unita.


Potete metterle in tutti gli assemblaggi che presentano delle Flying Geeese.


Come lavorare le misure? E' facilissimo: ai quadrati della misura finita desiderata aggiungere cm. 1.25 e al rettangolo aggiungere alla misura finita desiderata cm.1.25 alla base e cm.1.25 all'altezza.
Esempio:
F.G. cm.5 x 10
Taglio rotella: 2 quadrati cm. 6.25  e 1 rettangolo cm. 6.25 x 11.25
F.G. cm.7.5 x 15
Taglio rotella: 2 quadrati cm.8.75 e un rettangolo cm. 8.75 x 16.25

Luigina questa e' per te, ma spero che altri le proveranno....non vedo l'ora di vedere il tuo quilt!

Always stitching

~ Roberta ~

P.S. Foto fatte con iphone e nella mia cucina.....non sono eccezionali ma mi auguro rendano l'idea in modo chiaro, fatemi sapere e mandate foto!


Monday, February 6, 2012

best coffee cake


Se aprite bene gli occhi (andate meglio ingrandendo la foto!) vedrete che l' orologio digitale indica le 7:33....era questa mattina ed io ero gia' indaffarata a preparare un dolce da portare ad un incontro di amiche patch.
Si chiama "Best coffee cake" ed e' un classico nella nostra famiglia e molto conosciuto da tutti quelli che sono passati per casa a bere the' o caffe' o lo hanno gustato alla fine di una semplice cenetta.
Ogni tanto lo porto ai corsi ed e' anche conosciuto come la torta del missionario in quanto anche quando i tempi erano duri, riuscivo a servirla senza incidere minimamente sul bilancio familiare quando lavorava solo mio marito (il missionario e' Vincent) perche' gli ingredienti sono praticamente sempre in qualsiasi dispensa si rispetti, di uova ne serve solo uno, il burro viene sostituito dal vostro olio di semi preferito (io uso quello di mais, ma va bene anche di girasole) la farina ce l'abbiamo sempre in casa, lo zucchero anche, lo zucchero scuro si trova in qualsiasi supermercato e gli altri ingredienti sono tutti reperibili anche nell'alimentari all'angolo della via.
L'altra cosa non trascurabile e' che si mescola tutto con la frusta a mano, sporcando una sola ciotola e pochi altri strumenti.
Come sempre se indico una marca particolare significa che ho fatto tutti i miei esperimenti e quella e' l'ideale se non si vuole finire con una "frittata" al posto di una bella soffice coffee cake!




Ecco la ricetta :
Mescolare velocemente fino ad ottenere una “granella”:
 140 gr. di zucchero di canna integrale “Mascobado” ( altro mercato-equo solidale)
140 gr. di zucchero di semola
350 gr. di farina bianca “0”
200 ml. di olio di mais
1 cucch. da the’ di sale fino
Metterne da parte una tazza da the', servira’ per guarnire la torta.

Alla restante “granella” mescolare bene con la frusta  (se usate il mixer deve essere a velocita’ bassa) fino ad ottenere una pastella morbida e liquida:
 un uovo intero
250 ml. di latte fresco fatto inacidire per qualche minuto con un cucch. da minestra di aceto bianco o di mele
una bustina di vanillina
un cucch. da the’ di bicarbonato di sodio
un cucch. e mezzo da the’ di lievito per dolci
un cucch. da the’(o meno a chi non piace molto) di cannella in polvere

Versare la pastella in una teglia da forno della misura interna di cm. 23 x 33 unta con burro o margarina (niente farina). Spolverare con la tazza di “granella” messa da parte e guarnire con 75 gr. di gherigli di noce tritati grossolanamente con un coltello o pinoli oppure se non avete questi ultimi, anche la sola granella va bene.
Infornare a 180 gradi o leggermente meno se e' forno ventilato per 30 minuti (forno preriscaldato) fino a che la coffee cake e’ fragrante.

E’ perfetta accompagnata da caffe’ o the’. Cambiando gli ingredienti specie lo zucchero di canna o la misura della teglia o il tempo e la temperatura del forno, il risultato non e’ lo stesso. Molti supermercati tengono i prodotti equo solidali incluso il Billa, quindi e’ facile reperire lo zucchero di canna.

Enjoy!

~ Roberta ~









Saturday, February 4, 2012

aurifil...




...no, non e' cinese! Da una vita, i filati con cui cucire mi affascinano.  Avendo imparato l'arte del patch negli States durante il mio lungo soggiorno di vita li', ho imparato by "trial and error" cioe' provando e sbagliando che il filato fa e disfa il lavoro :(( !
Negli States ci sono miriadi di marche diverse di filati, in tutti i titoli, tutti i colori, tutte le textures possibili e immaginabili, ti viene l' acquolina in bocca e ti prudono le mani solo a vederli.
Da quando sono in Italia e soprattutto nel campo dell' aspetto educativo patch~art quilt il filato e' diventato una delle mie scelte piu' importanti. Ho usato e provato tutto cio' che c'e' la fuori in tutti i modi, nel lavoro piu' semplice e in quello piu' elaborato.
Con il nuovo trend dell'art quilt, il filato diventa spesso la "primadonna" del pezzo realizzato creando textures interessanti nelle elaborazioni di superficie del quilt, nel patch tradizionale invece un ottimo filato per cucire e per quiltare, assicurano una lunga vita ai nostri quilts, cosa a cui spesso non pensiamo.


In Italia non ci sono molte marche di filati e per anni noi quiltiste ci siamo dovute adattare a un solo filo per quiltare, un solo filo per cucire, massimo due con gamma di colori ridotta.

Negli anni sono arrivata ad avere a casa un vero arsenale di filati delle poche marche disponibili e quindi ad usarli tutti.
Partendo dal presupposto che amo usare solo prodotti di qualita', negli ultimi anni ho usato e amato da subito i filati Aurifil che....non sono cinesi (questa e' la supposizione di una cliente di un negozio quando le e' stato proposto l'Aurifil!), ma italiani!
E' cosi' difficile trovare prodotti italiani specifici per la nostra arte che quando li trovo, li provo e se sono ottimi me ne innamoro e li adopero.
Perche' Aurifil? Perche' e' una linea completa, dal cotone mako' in vati titoli (il titolo e' lo spessore del filato: piu' alto e' il numero piu' grosso e' il filo) adatti a tutto: cucire, quiltare, decorare, ricamare a macchina e a mano, alla lana che si presta anche a cucire e quiltare a macchina oltre che a mano, al poliestere lucido facilissimo da usare e dalla resa sicura sia nella quiltatura, nei punti decorativi e ricami a macchina, il loro metallico "Brillo" e' molto bello e "discreto" in quanto e' un filo metallico insieme ad un filo di sottile poliestere colorato e tutto in 220 colori.


Dopo questa dissertazione qualcuno puo' pensare che io venda Aurifil....sbagliato! Io scelgo i prodotti che uso nei miei lavori perche' mi piacciono e soprattutto perche sono il meglio che io possa trovare sul mercato, con tutto il rispetto per gli altri.
Le "pecche" dell'Aurifil? Una: diventavo matta a trovarlo, in passato lo acquistavo alla fiera di Vicenza e cio' mi legava solo ai colori che comperavo e spesso a casa durante il lavoro sceglievo il tessuto in base al filo che volevo usare e non viceversa come si fa di solito.
Ora lo trovo qui, qui e qui, ma e' ancora troppo poco per me, vorrei vederlo in tanti altri negozi orgogliosamente esposto come prodotto doc italiano.
Come fare? Chiediamolo!

Always stitching with Aurifil

~ Roberta ~